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Storytelling e
Creazione di contenuti

Una buona comunicazione non è autoreferenziale, parla dell’azienda ma non solo dell’azienda. Collega la storia dell’azienda con quella dei suoi pubblici e con il momento storico o sociale che si sta vivendo.

Da qui l’importanza di creare contenuti coerenti e accattivanti, in grado di coinvolgere se non addirittura “emozionare” i propri interlocutori, riuscendo a creare un vero e proprio legame emotivo con loro.
Naturalmente, il racconto intorno ad un marchio va pensato caso per caso: ci sono circostanze nelle quali è superfluo, se non controproducente perché è evidente che tutto ciò che desidera il cliente o potenziale cliente è una comunicazione chiara e puntuale di ciò che l’azienda gli può offrire, in che modo il marchio risponda ad un sua specifica necessità, senza bisogno di “effetti speciali”.

E’ importante quindi capire quando è il caso di fare storytelling e quando no.

“Il tornare alle radici non è regredire verso un passato ma recuperare quell’istante di purità totale, un risalire allo “stupore indefinibile” della prima volta”.

La Grande Bellezza

Una strategia di comunicazione efficace non può sottovalutare il contesto nel quale si trova ad agire il cliente. È quindi necessaria un’analisi propedeutica del mercato e del target di riferimento, dei competitor e delle variabili economiche, sociali, storiche e politiche che influenzano in qualsiasi modo l’andamento del business.


Questa comprensione del settore, dei linguaggi e dell’universo di appartenenza di ogni realtà aiuta a creare contenuti adeguati e a portare avanti azioni di comunicazioni mirate, ottimizzando tempo e risorse.


Quando si comunica è sempre importante tenere a mente alcuni fondamentali punti di partenza:

Conosci te stesso:

individuare i valori distintivi e differenzianti

Sii quello che dici:

coerenza tra i propri messaggi e la propria filosofia

Scegli il tuo pubblico:

Individuazione del target e sua profilazione

Ascolta il tuo pubblico:

capire cosa vuole il target e adeguare i messaggi

Guardati intorno:

lettura del contesto dentro il quale si comunica

Comunicare attraverso “i fatti”

La responsabilità sociale di impresa:

come creare progetti coerenti e notiziabili

La responsabilità sociale d’impresa (o CSR, dall’inglese Corporate Social Responsibility) è, nel gergo economico e finanziario, l’ambito riguardante le implicazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.

Partendo da questa definizione, la regola aurea per un’azienda che intenda mettere in campo progetti di CSR è “conosci te stesso”: perché ci sia credibilità ed efficacia nei messaggi, i contenuti devono rispecchiare i valori e la filosofia dell’azienda, le azioni devono essere per così dire “nelle sue corde” ovvero coerenti al suo stile e al suo DNA; diversamente il progetto risulta non solo poco incisivo ma addirittura controproducente: la sensazione è che l’azienda abbia fatto scelte per il solo scopo di seguire un trend, una moda, così da avere “buoni argomenti” da comunicare, solo una bella facciata priva di sostanza.

Per muoversi correttamente in questo campo così delicato, proprio perché ha a che fare con l’universo valoriale e l’etica di un’impresa, è essenziale non fare passi falsi scegliendo e costruendo azioni solide e veramente sentite. In questo modo la ricaduta positiva in termini di comunicazione sarà una semplice naturale conseguenza, spontanea e garantita.

Dopo un attento studio dell’azienda e con la collaborazione di professionisti specializzati, offriamo la nostra consulenza per immaginare e costruire progetti di CSR in tre principali ambiti: ecologia, cultura, sociale.

Ecologia e impresa

a cura di Francesco Tomasinelli

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente richiesta di azioni volte alla tutela dell’ambiente e a un aumento delle sensibilità per questi temi, soprattutto tra i più giovani. Non è sempre facile per le PMI assecondare queste richieste e dimostrare la propria sensibilità.

Molte grandi aziende hanno rivisto la produzione e la distribuzione, per esempio sostituendo gli imballaggi di plastica con quelli di alluminio e cartone o creato campagne pubblicitarie e di comunicazione che hanno come tema chiave l’etica ambientale e la sostenibilità.

Ma anche le aziende più piccole possono fare la loro parte, concentrandosi su progetti specifici di interesse locale: interventi di miglioramento del sistema del verde privato, tutela della biodiversità locale, revisione dei processi di distribuzione, produzione di materiale divulgativo. Quello che conta è fare proprio un progetto e comunicarlo nel modo corretto. 

Francesco Tomasinelli

è dottore in scienze ambientali e fotogiornalista specializzato in scienza, viaggio e natura.

Ha scritto e illustrato con le sue immagini 7 libri su animali e aree protette, oltre a progettare mostre scientifiche per musei in tutta Italia.

Lavora anche come consulente in studi sulla biodiversità e sulle opere di miglioramento ambientale con PNStudio, ed è ospite regolare della trasmissione di Rai3 GEO come esperto di animali ed ecologia.

Sito web: www.isopoda.net

Cultura e impresa

a cura di Arianna Beretta /Circoloquadro

L’arte e la cultura sono potenti strumenti di comunicazione. Lo dimostra, fin dall’inizio del secolo scorso, la fruttuosa relazione tra Campari e Fortunato Depero. In collaborazione con Arianna Beretta e Circoloquadro arte contemporanea di Milano, crediamo nell’utilizzo della cultura e dell’arte come vantaggio competitivo per le imprese. La cultura viene proposta alle aziende come potente strumento di marketing strategico ed emozionale in grado di raccontare la storia, i valori e i prodotti in modo non convenzionale, operando una rottura con le vecchie e logore forme di comunicazione e promozione aziendale.

La sfida è fare capire come la cultura può essere uno strumento di business perché gli eventi e i progetti sviluppati diventano un teaser potente per attirare clienti e aumentare il business. Innovare la comunicazione utilizzando la cultura come linguaggio universale apre inoltre l’impresa a dimensioni internazionali.

I progetti realizzati hanno dimostrato che la cultura e l’arte, in particolare, possono migliorare sia il posizionamento nei confronti dei competitor, sia la creazione e il consolidamento di rapporti con clienti e fornitori, oltre a innalzare la reputazione, anche al di fuori del settore di riferimento e a ottenere riscontro e riconoscimento da parte del territorio di appartenenza.

L’arte diventa anche una leva per il marketing e la comunicazione interna grazie alla partecipazione dei dipendenti coinvolti nel processo creativo, rafforzando così il team di lavoro e il senso di appartenenza all’azienda e favorendo la comprensione e la condivisione dei suoi valori e obiettivi.

Arianna Beretta

è laureata in lettere moderne ad indirizzo storico – artistico ed è specializzata nell’organizzazione nella gestione di eventi culturali legati all’arte contemporanea.

Dal 2010 presiede Circoloquadro arte contemporanea di Milano con cui ha organizzato e curato mostre ed eventi culturali in spazi pubblici e privati.

È docente per l’Accademia Galli di Como – Gruppo IED, Fondazione Enaip Lombardia e Scuola Cova di Milano.